Le regole dello stage e del tirocinio

Procedure di attivazione

L'attuazione del tirocinio di inserimento lavorativo e/o di formazione ed orientamento è regolata da una convenzione che viene appositamente siglata tra il soggetto promotore (CPI) e l'azienda ospitante. In essa vengono stabiliti obblighi e responsabilità che i firmatari si ripartiscono sulla base di un progetto di formazione e orientamento contenente:

a.   nominativo e status del tirocinante;
b.   obiettivi e modalità di svolgimento del tirocinio;
c.   nominativi dei tutor incaricati dal soggetto promotore e dall'azienda;
d.   estremi posizione INAIL e polizza di responsabilità civile;
e.   durata e periodo di svolgimento del tirocinio;
f.    area/reparto di inserimento;
g.   indennità di partecipazione ed eventuali facilitazioni offerte al tirocinante.

Durata

1. La durata massima del tirocinio è definita, in funzione delle diverse tipologie di tirocinio, come
di seguito indicato:
a) Tirocini formativi e di orientamento: massimo 6 mesi, proroghe comprese;
b) Tirocini di inserimento/reinserimento lavorativo:
- per soggetti disoccupati/inoccupati: massimo 6 mesi, proroghe comprese;
- per disabili: massimo 18 mesi proroghe comprese, elevabili a 24 mesi nel caso di tirocini
promossi all’interno delle convenzioni di cui all’art. 11 della legge 19 marzo 1999 n. 68;
- per soggetti in condizione di svantaggio: massimo 12 mesi;
- per categorie particolari di persone svantaggiate: massimo 9 mesi, proroghe comprese;
c) Tirocini estivi: massimo 3 mesi, proroghe comprese.

2. La durata minima dei tirocini di inserimento lavorativo e/o formativi e di orientamento non può essere inferiore a 2 mesi.

3. Il tirocinio è sospeso in caso di astensione obbligatoria per maternità, nonché di lunga assenza
per infortunio o malattia, intendendosi per tale quella che si protrae per una durata pari o
superiore ad un terzo del tirocinio. Il periodo di sospensione non concorre al computo della durata complessiva del tirocinio.
Qualora la durata del tirocinio inizialmente prevista sia stata inferiore a quella massima possibile,  l’esperienza può essere prolungata fino al limite massimo  solo in caso di motivate e documentate esigenze, riferibili a cambiamenti dell'organizzazione aziendale o a sospensione dell'attività per crisi. Per prolungare l’esperienza è necessario che il soggetto promotore ed il datore di lavoro ospitante sottoscrivano una proroga di tirocinio ad integrazione della precedente convenzione e del progetto di inserimento lavorativo e/o formativo di orientamento.

Numero massimo di tirocinanti che una azienda può ospitare

a) Liberi professionisti e piccoli imprenditori senza dipendenti. un tirocinante
b) unitĂ  operative con un numero di dipendenti a tempo indeterminato compreso tra uno e
cinque : un tirocinante;
c) unitĂ  operative con un numero di dipendenti a tempo indeterminato compreso tra sei e
venti non piĂą di due tirocinanti;
d) unitĂ  operative con ventuno o piĂą dipendenti a tempo indeterminato : tirocinanti in misura
non superiore al dieci per cento dei suddetti dipendenti, con arrotondamento all’unità
superiore;

Sono esclusi dai limiti sopra riportati i tirocini in favore dei disabili di cui all’art. 1, comma 1
della legge 68/99 e i soggetti e persone svantaggiate in situazioni di fragilità sociale nonché
immigrati, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.

IndennitĂ  di partecipazione

Sulla base di quanto previsto all’art. 1, commi 34-36 della legge 92/2012 i tirocini attivati  sia presso soggetti ospitanti privati che pubblici, devono prevedere la corresponsione di una indennità di partecipazione non inferiore a 400,00 euro lordi mensili, riducibili a 300,00 euro lordi mensili, qualora si preveda la corresponsione di buoni pasto o l’erogazione del servizio mensa. Nei tirocini in cui si preveda un impegno orario mensile fino a 80 ore, la misura dell’indennità da corrispondere al tirocinante è ridotta del 50 %.
Nel caso di tirocini con funzione riabilitativa per soggetti disabili o in condizione di svantaggio,
presi in carico da servizi della Pubblica Amministrazione, è possibile prevedere una deroga
all’obbligo di corrispondere l’indennità di partecipazione.

Posizioni assicurative

Ai tirocinanti devono essere garantite le coperture assicurative (art. 3 D.M. 142/1998):
a) contro gli infortuni sul lavoro, presso l’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro);
b) per ResponsabilitĂ  Civile, presso compagnie operanti nel settore.

Le coperture assicurative devono riguardare anche eventuali attività svolte all’esterno della sede aziendale, come pure eventuali missioni all’estero. Nel progetto di inserimento lavorativo e/o formativo di orientamento vanno indicati gli estremi delle polizze assicurative. Gli oneri connessi alle coperture assicurative sono generalmente a carico del soggetto promotore. Nel caso di tirocini promossi da Servizi pubblici per l’impiego (CPI) il costo delle assicurazioni può essere sostenuto anche dal datore di lavoro.

Come usufruire del servizio

Presso ogni Centro Per l’Impiego è presente un referente per gli stage che gestisce una banca dati aziende ed una banca dati tirocinanti.
Sia le aziende che i lavoratori possono ricevere tutte le informazioni utili e la modulistica necessaria per avviare uno stage.
Il servizio può essere svolto anche dall'ufficio del datore di lavoro tramite il portale lavoro e formazione della Provincia.

Comunicazione preventiva

Il datore di lavoro che ospita il tirocinante deve comunicare mediante CO Veneto l’avvio del tirocinio entro le 24 ore del giorno precedente a quello dell’instaurazione.

Linee guida per tirocini di qualitĂ  Accedi

Nuove disposizioni, compatibili con le linee guida per tirocini di qualitĂ , della Regione Veneto sui tirocini Accedi

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